Dopo tanta attesa è arrivata. no no non la nuova versione di Pino di cui vi parlerò tra poco, bensì la neve. Gioia o tristezza? Eterno dilemma, la neve suscita in me tante sensazioni, e nel dubbio mi siedo al pc. Data la piccola rivoluzione nel pc fisso e il relativo uso mi portano a cercare un client twitter, scelta che ricade sull’ottimo Pino. Pino s’è aggiornato alla versione 0.1.5, vediamo un po’ le novità e ciò che di rivoluzionario porta.

Informazioni su pino_004

Pino 0.1.5 introduce alcune interessanti straordinarie novità che a mio parere danno il via alla rivoluzione dei client twitter, creando il client twitter per antonomasia. Vediamole assieme:

1. Short Url

pino_005

Forse una delle più grandi lacune di pino è stata colmata, infatti da questa versione abbiamo i famosi short link, che finalmente sono arrivati e sono facilmente configurabili tramite vari servizi quali : goo.gl e is.gd.

2. Configurazioni grafiche

Preferenze_007

2.1 Angoli arrotondati

Finalmente si possono avere gli angoli arrotondati come contenitore del tweet, nella versione precendente alcuni avatar (o immagini personali, o come le volete chiamare voi :) ) non venivano visualizzati, ne avevo già parlato qua.

2.2 Dimensione font

Finalmente possiamo scegliere  il font da utilizzare, quello di default è il classico Dejavu Sans da 9 punti. Un segnale di maggiore personalizzazione, fortunatamente e spero avremo altri piccoli “rifinitori” per plasmare una donna client a nostro piacimento.

2.3 Colori stati recenti

Forse è un punto debole di pino, in quanto questa funzione non funzia (cit.). Segnalerò il bug al più presto.


3. Piccoli dettagli per grandi clienti

Finestra senza titolo_008

Da questa versione di Pino possiamo eliminare gli stati direttamente dal client, senza andare sul web e dunque evitare scocciature lunghi passaggi di login e company.

Twitter si diffonde e Pino s’evolve, ma non è che la diffusione di twitter è proprozionale all’evoluzione di pino? No ho detto una minchiata…

Saluti, Gus.

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4 comments so far

  1. Bl@ster

    February 11th, 2010 at 8:15 pm

    Visto che figo l’url shortening? :)

  2. gusions

    February 11th, 2010 at 8:17 pm

    Veramente utile dottò!

  3. Free_alucarD

    February 11th, 2010 at 9:10 pm

    ma cosa ha di meglio di gwibber in sostanza? semmai passo a pino anche se fa schifo come nome xD

  4. sagana

    February 23rd, 2010 at 10:04 pm

    No, ma dai non me n’ero accorto! Pensavo fosse una coincidenza perchè non ho mai visto il software in azione ma… è tratto da Ergo proxy!
    L’immagine e il nome sono tratti dalla serie animata di fantascienza Ergo proxy, più precisamente da uno dei protagonisti “robotici”.
    Cose dell’altro mondo.

    Tornando a noi, buon articolo, ti ho appena scoperto e noto che scrivi post con un tono interessante e conciso, molto buono, peccato che io sia un utente Fedora+Kde e non apprezzi molto (per nulla) Ubuntu e le decisioni dietro ad esso (l’orrendo mono sopratutto).

One Trackback/Ping

  1. Turpial, molto leggero poco internazionale… « Gusions Blog Apr 16 2010 at 5pm:

    [...] di tempo da quando avevo cambiato il client di microblogging (abbandonai gwbibber) conobbi Pino, il rivoluzionario twitter’s client!. Oggi dopo una brutta contusione giocando a calcio, torno (zoppicate) a casa, accendo il mio ipod [...]

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