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Siamo agli sgoccioli ormai, tra 15 giorni o due settimane più un giorno, come volete voi uscirà Lucid (si Gusions lo sappiamo va’ avanti),  ed oggi dopo aver letto questa notizia mi è sorta una domanda automatica, ma ubuntu è il grande banco di prova per i software “minori” e amatoriali?

Non parlo di emesene nello specifico, ma per esempio di pino che da poco ha introdotto l’integrazione integrale all’indicator-applet. Ora si aggiunge emesene, tra un po’ anche galaxium messenger nonostante sia fuori sviluppo avrà un indicator-applet o si aggiungerà a quello installato di default..

Il fatto che Ubuntu sia l’unica distro che possiede l’indicator-applet non significa che siamo un banco di prova ? O forse un punto d’arrivo?

G.

3 Responses to “Ubuntu è il grande banco di prova per i software nascenti??”

  1. Mokmo

    Beh, visto che Ubuntu è molto famosa e molto utilizzata, penso che sia normale implementare nei programmi alcune delle funzionalità, no? ;)

  2. lippol94

    Bisogna provare a concepirla nella mente degli sviluppatori.

    UBUNTU = DISTRIBUZIONE PIÙ UTILIZZATA = PIU’ UTENTI = MAGGIORE CONOSCIENZA DEL SOFTWARE

    Credo che ogni programmatore vorrebbe vedere il suo piccolo gioiello crescere crescere e crescere. Inutile dire che da utente Ubuntu che sono, mi fa sempre piacere avere qualche feature in più che si integri con esso.

    Lippol94

  3. Mpz80web

    Beh, loro le mettono e io disinstallo tutto, così resta solo l’essenziale!
    Ho già installato la beta 2 sull’eeepc, va, ogni tanto qualcosa crasha, ma ho già eliminato gwibber e pure ubuntuone, così nell’, applet ho solo email e chat!

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