
Oggi sul web leggevo un articolo che (non trovo) che vedeva wine con un ottica diversa, un pò alla Richard Stallman, e pensandoci su mi sono posto una domanda che vi pongo: “È eticamente corretto utilizzare wine che pur essendo software libero permette di far girare software proprietario?”
A voi, Gusions.
Si.
Altrimenti non sarebbe libero, giusto?
Io credo che non bisogni essere estremisti, anzi sono completamente d’accordo sul fatto che chi vuole debba usare wine e co. senza farsi problemi etici e morali
Per quel che può valere ecco il mio parere.
Con Windoze programmavo, soprattutto in Delphi, e mi ero anche costruito una serie di utility non indifferente che usavo continuamente.
Per cui ho passato un po’ di tempo (qualche mese) con Wine e tutto era (quasi) OK. Nel frattempo ho scoperto che con comandi Linux (in realtà Unix), shell script e Python riuscivo a fare tutto meglio e più in fretta.
Ho messo via Delphi, anche se la sua GUI è fantastica, e non uso più Wine. Pyhton, Java (che non mi piace) e C++ fanno tutto quello di cui ho bisogno, gratis!
In conclusione Wine può servire per addolcire il passaggio da Windoze a Linux, soprattutto psicologicamente.
Inoltre Wine è fatto molto bene.
certo in realtà tu usi solo software libero, per quasi “emulare” software non free in definitiva tu avvi solo software libero, per poi usare alcune librerie non free.
wine consente di far girare software fatto per windows.
Non necessariamente tutti i software per windows sono closed e proprietari.
Molti sono rilasciati sotto gpl.
Come già detto altrove: anche Stallman prima o poi si concederà una partita a Resident Evil 4 e dato che con Wine non gira sarà costretto a usare Windows, non per questo verrà considerato un Giuda…