Docky e quel maledetto brevetto

Ultimamente accadono millemila cose che non ho il tempo di recensire, lo studio m’attira (forzatamente) a se’ e io devo rispondere sennò in estate potrò lasciare qua il sogno di andare a lavorare altrove… Detto ciò, possiamo passare ad una breve rassegna e appuntare delle piccole cose utili alla comprensione di questo bellissimo e invidiabile post che sto scrivendo.
È da poco uscita la versione 2.29 di Gnome una beta di Gnome 2.30 (della quale il Dottorblaster mi deve fare una recensione) che non sarà gnome-ashell. La versione 2.29 da ciò che dice Bl@ster non porta millemila novità se le tengono strette per gnome-shell proprio ora che è arrivato Kde 4.4. Gnome con il ritardo di gnome-shell dovuto a non so cosa (visto che io lo utilizzo tranquillamente) potrebbe perdere perdere campo, qualcuno potrebbe mandare a quel paese la sobrietà per l’estetica.
Attualmente mi sto interessando (ed ho incominciato a scrivere un helper per che cosa non ve lo dirò :) ) a docky ed al suo sviluppo. Ok, Docky è mono che ho sempre disprezzato, tanto che è l’unico sfizio che mi sono concesso nella mia box antimono, predicherò bene e razzolerò male ma quando un prodotto è docky non posso resistere.

Quelli di gnome hanno sempre cercato un compromesso tra funzionalità e sobrietà (troppi alcolisti all’interno di un team fanno male al progetto, l’ho sempre detto) ed io in questo “ritratto” ci infilo di prepotenza docky. Docky è davvero la dockbar leader del settore e potrebbe essere un punto cardine di gnome, viste le gtk+… Perché non integrarla in gnome? Mono è già presente, le runtime ci sono… Perché non provare qualcosa di nuovo? Una dockbar seria e pratica in modo da abbattere eliminare il pannello inferiore?

Putroppo per il solo motivo che Apple detiene il brevetto sulla dockbar, docky non diventerà mai una parte integrante di un qualsiasi ambiente desktop. Peccato, magai anche GNU/linux avrebbe potuto usufruire di una dockbar, un po’ come 7…

Ma secondo voi, docky se potesse essere installata di default riceverebbe l’approvazione di molte delle più famose distro? Dilemmi

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15 Responses to Docky e quel maledetto brevetto

  1. Giwex says:

    Dici molto bene. Qundo un programma e’ di una qualita’ molto alta non importa come sia stato sviluppato, per cui in questo caso al diavolo tutti i concetti anti-monoteistici :-)
    Detto questo spero che cio’ non significhi che anche Docky verra’ colpito dalla tegola Apple.

  2. opencode says:

    Non vogliamo docky di default poichè chi vuole se la installa….mono deve sparire dalle distro…se ti rendi conto le distro serie serie serie non hanno mono…

  3. Bl@ster says:

    Ubuntu è la distro numero uno su Distrowatch, più seria di così.
    In ogni caso, vedremo come andranno a finire le cose: su KDE c’era l’opzione per mettere la dockbar al posto della taskbar ma non so perchè l’hanno levata nella 4.4 :(

  4. shishimaru says:

    mi piace come dockbar! fa quaranta cose e sembra bella! però in sè,preferisco i pannelli! sono troppo sul classico? xD

  5. pasovp says:

    Si può vivere felici anche senza dockbar, io ad esempio preferisco la cara vecchia barra inferiore.
    Non ho mai provato una dockbar perchè mi da l’impressione di voler inseguire a tutti i costi un design di qualcun’altro (che sia buono sono d’accordo, perciò non ha senso scartarlo), ma capisco che agli altri possa piacere e perciò è un bene che possano installarla.
    Averla di default, oltre ai problemi legali di brevetti, mi darebbe l’idea di buttare via totalmente la speranza di vedere un bel design originale open (eh sì, credo ancora nelle favole).
    Il discorso sulle distro serie mi pare esagerato perchè le distro desktop devono dare all’utente un’ambiente confortevole, accattivante e funzionale. Dire che chi vuole mono se lo installa e che deve scomparire dalle distro mi pare che abbia senso fino ad un certo punto: o possiamo installarla o no! Se possiamo allora possiamo mettere di default anche programmi mono (open cmq), se non possiamo allora ben venga il sistema senza mono.
    Morale (imho): se riassumiamo i software come concetti abbiamo che Docky è una dockbar che, come concetto, è un elemento non essenziale oltre che appartenente ad un design esterno, mentre altri prodotti mono (fspot, banshee, ecc) sono concetti (gestore immagini, gestore musica, ecc) che concettualmente sono elementi comuni e non legati ad un design particolare potrebbero (imho) essere scelte di default più che valide all’interno di un sistema come ubuntu (nel caso diano le funzionalità che chi scegli il software della distro vuole dare agli utenti).

  6. picchio says:

    Io credo che mettere un dockbar di default sia sbagliato perché ogni pc è diverso.

    Su OSX ci sta la dockbar di default perché tutto i Pc della mela mozzicata sono provvisti di schede grafiche decenti.

    Se invece guardiamo il bacino di utenza Gnu/Linux abbiamo ogni sorta di pc da i pc ultimo modello ai pc scassoni pentim 1,2,3,4

    Ora vogliamo caricare la cpu e i poveri acceleratori grafici con una dockbar ? Quando abbiamo le stesse funzioni in comodi e leggeri pannelli ?

    Guardiamo lo stesso mercato dei netbook, per funzionare docky necessità del composing, il mio piccolino non dispone di tale funzione, ora pensate a cosa accadrebbe se docky fosse messa di default ? Se non sapessi come aggiungere un pannello ? Se fossi un niubbo di merda appena approdato su Gnu/Linux cosa penserei ?

    “Che merda sto Linux promette un dockbar e poi manco si carica il pannello inferiore!!”

    Vogliamo fare sta figura ?

    Io preferisco di no!

  7. Nik0 says:

    mi trovo completamente d’accordo con picchio…

    Sono dell’idea però che dovrebbe essere facilmente installabile, diciamo che sarebbe carino se fosse un’applicazione consigliata…

  8. Facocero says:

    E se durante l’installazione fosse presente un wizard che permetta di scegliere quali programmi installare (in questo caso, se installare una dock o un pannello)?

    P.S. Absit iniuria verbis, al momento io resto al buon vecchio AWN trunk, che mi pare molto più stabile e mi rallenta meno il PC (qualche helper esiste pure per lui, quello per Pidgin per esempio). Seguo comunque con interesse gli sviluppi di Docky, che mi pare avere tutte le carte in regola per diventare un’ottima dock (e per alcuni aspetti lo è già).

  9. canopus0003 says:

    per me picchio ha fatto centro

  10. kurz77 says:

    La dock in Mac OS é parte integrante del sistema non è solo un orpello estetico. Nasce con l’esigenza di rendere immediatamente raggiungibili i programmi usati più frequentemente, e fornire un colpo d’occhio rapido alla posta in arrivo, piuttosto che ad un messaggio o quant’altro rivesta una certa importanza nel lavoro dell’utente, che poi é lo stesso concetto della nuova barra di windows 7.
    Senza copiare nessuno, il team di Docky, potrebbe tranquillamente proporre la sua soluzione a questa esigenza. Sforzando anche un po’ le meningi per ottenere un design più personale.
    Non sta scritto da nessuna parte che una dock debba essere posta centralmente allo schermo ed offra (anche) l’effetto di magnify delle icone.
    Le esigenze di usabilità non si fermano certo alle idee e ai brevetti degli altri. ;)

  11. gusions says:

    Mah non sono d’accordo picchio, su lxde avevo installato xcompmgr un composite manager davvero leggero che lavorava ottimamente con docky. Sta di fatto che i requisiti minimi per le distro di rilevanza aumentano, e anche i requisiti grafici. L’hanno capito ed infatti per i netbook viene sviluppata una versione apposita…

  12. gusions says:

    Sono molto impegnato con lo studio, scriverò un post di risposta appena possibile :)

  13. Facocero says:

    Uh…ma se non sbaglio elive ha di default la dockbar AWN…

  14. Facocero says:

    Errata corrige: non è AWN, ma è pur sempre una dockbar.

  15. Pingback: Ubuntu unity e light, il futuro dei netbook targato canonical? « Gusions Blog

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