Usando la versione in sviluppo abbiamo quel che dico, appunto.

C’era una volta un progetto chiamato gnome-do o do come volete voi, che dopo un esponenziale  sviluppo si dotò di una sorta d’interfaccia grafica in stile dockbar, e venne sbatezzata con il nome di docky. Oggi dopo diversi mesi è arrivata la notizia che docky è finalmente scomparso da do (gnome-do per gli amici), dato che i due progetti si stavano limitando a vicenda (dice ossblog.it). Non sono d’accordo con questa affermazione, solamente vera in parte perché docky  dopo la separazione  (quando è nato il progetto docky a parte) è sempre sottoposto ad un massicio sviluppo mentre gnome do è un po’ più lento nel suo sviluppo e molto più leader nel settore degli apps-launcher.

Certo, è doveroso ammettere che docky (la dockbar indipendente che tanto  vi mi piace) è nata dagli sviluppatori di gnome-do che sono impegnati in entrambi i campi. La scissione totale sta per una sorta di divisione delle strade per una focalizzazione ad essere il top del settore per entrambi i software, tanto per ricordare docky è entrato recentemente nei repository di Ubuntu Lucid e Gnome-do è messo nei software  “favourited”  del software-center di ubuntu. Parliamo dunque di due software di un certo spessore che potrebbero diventare punti di riferimento rispettivamente per la categoria dockbar e apps-launcher. Come mi viene insegnato a scuola devo contestualizzare, ogni singolo software.

1. Docky

Che dire docky è un progetto emergente, che ha già conquistato migliaia  di scrivanie pur non avendo nemmeno un anno di vita. Ha una forte concorrenza per il predomino: l’ottima Awn e Cairo-Dock principalmente. Il panorama delle dockbar è sempre stato un po’ movimentato già dal concepimento della dockbar stessa e le millemila features epiccole differenze ostacolano a mio parere il lavoro di creazione di una dockbar unitaria…

2.Gnome-Do

Programma ormai affermato leader del settore. Insediato da un piccolo e innocente tentativo di kupfer 1.0 ma nulla di che, tra gli apps launcher regna sovrano…

E se ci fossero conseguenze per il progetto docky?

Mi hai letto nel pensiero per caso? :) A parte gli scherzi penso veramente che ci potrebbero esserci  risvolti negativi sul progetto docky, dato che i principali collaboratori di docky sono anche impegnati nel lavoro di sviluppo di gnome-do. Mi auguro che la scissione sia avvenuta solamente tra i due software e non tra le due fazioni di sviluppatori.

Nuovi scenari, sparate le vostre ipotesi :)

G.

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One comment

  1. skalka

    March 12th, 2010 at 11:54 am

    Io lo ripeto qui e l’ho scritto anche in altre sedi. Docky senza Do diventa solo un’altra dock come tante. Do e Docky insieme erano il simbolo di come Linux potesse innovare migliorando idee di altri in quanto a usabilità, persino gli utenti mac riconoscevano la maggiore funzionalità della nostra dock rispetto all’originale dell’Apple. Ora non è più così, possono creare tutte le funzionalità che vogliono, gli assistenti più svariati, non serve a niente, sarà solo una copia di una copia, la vera novità era la dock con Do dentro. Infatti non appena letta la notizia sono tornato alla vecchia scuola, Do semplice e un bel pannello inferiore a scomparsa che altro non è che una dock, solo che se non si è fighi la si chiama semplicemente con il suo nome, pannello. Basta metterci su qualcosa come dockbarx, aumentarla di qualche pixel in altezza e non differisce in niente da Docky.

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