Ubuntu unity e light, il futuro dei netbook targato canonical?

Oggi durante l’Ubuntu Developer Summit, è stata presentata la vera soluzione per i netbook che Mark sotuttoio ha designato (in tutti i sensi) per questo mercato sempre in espansione.

Si chiamerà Ubuntu Light (sa molto di cocacola light), l’ormai ex CEO di Canonical da quando ha lasciato la burocrazia ad una donna (mica scemo) si occupa di ubuntu a 360°, e dopo i windicators (cfr Windicators cosa ci aspetta?) e l’esclusione di gnome-shell da ubuntu 10.10  (cfr Mark la pensa come me…) ecco la nuova bomba del messia di Ubuntu.

Mark ha deciso che ridisegnerà un suo gnome, il progetto ayatana ne è un piccolo esempio. Il gnome a misura di Mark e non di user finale (attenzione), si chiamerà unity; un misto tra parti di gnome-shell e l’interfaccia grafica unr. Dalle schermate che possiamo ammirare per la rete, di chi ha avuto voglia (e tempo) di installare questa “innovativa” concezione di gnome ci mostrano che unity si appoggia a clutter e mutter (componenti di gnome-shell). Il file manager a sorpresa non sarà ne’ nautilus ne’ tanto meno nautilus-elementary bensì dash (non il detersivo eh!) .

Il nuovo design, i nuovi improvments per l’user experience, sono funzionali ad un altro progetto già bene avviato; ridurre il tempo di boot al minimo possibile, 7 secondi dichiarano quelli di canonical. Ubuntu light, di nome e di fatto (?) sarà adatta a comuni operazioni di routine adatte ad un netbook, email, twitter, chattare e magari ascoltare un po’ di musica. Forse forse, i vari me menu e gli altri menu sviluppati dal team canonical incominciano ad avere senso e comincio a capirne la logica, a me sconosciuta fino a questa “notiziona”.

FATTI NON PAROLE

Eccovi accontentati, dopo un po’ di titubanza decido di provare la nuova interfaccia grafica e la nuova concezione della versione netbook su mio catorcio da 15″.

Vi farò un breve tour su quello che ho “ammirato” su Ubuntu Light+Ubuntu Lucid.

Ecco qua una dockbar bella e buona. Quando mi pronunciai sulla dockbar su ubuntu qualcuno mi criticò, dicendo mille e più cose anche insensate su una dockbar di default. Ha un funzionamento un po’ troppo semplice, però rimane classificabile come dockbar. Al primo utilizzo mi sono trovato molto bene, mi è sembrato di utilizzare il mio ipod touch, ovvero un tocco per aprire un applicazione, tutto in verticale e abbastanza scattante, cosa che con awn e cairo non avveniva, anzi il contrario.

Il posizionamento, e non il funzionamento mi ha lasciato piuttosto perplesso. Perché una dock in orizzontale? Ok, che si vuole risparmiare il massimo spazio possibile e che ci sono i windicators di mezzo ma il posizionamento laterale è pura irrazionalità, un po’ come creare un gnome personalizzato (ops.)… È puramente irrazionale perché lo spazio a sinistra “schiaccia” la finestra e perché la “dock” secondo me o sta sopra o sotto, sempre per una questione di finestre.

Idea della “dock” comunque approvata a metà, se posizionata in fondo allo schermo sarebbe il top ma non dimentichiamoci del famoso brevetto (cfr Docky e quel maledetto brevetto), che mozzerebbe la mia idea..

Mutter

Qualcuno l’ha definito l’evoluzione di Metacity, dopato di clutter. Questa è l’arma vincente che Mark, ha riservato al grande pubblico per sfondare (non le palle, sia chiaro) nel settore degli ultraportatili: bello, veloce, figo e macoso.

Il doping di Mutter si chiama clutter, ovvero una libreria basata su OpenGl utilizzata per dare a gnome quegli effetti che in origine non aveva, ed acquisiti in seguito via compiz. Il doping di mutter (e mutter stesso) è un componente fondamentale di gnome-shell. “Ueueueu mutter?” Ebbene il self service di canonical, ha scartato gnome-shell ma ne usa la parte centrarle, quella innovativa, quella sviluppata a culo da RH.

È regolare che chiunque non sia a conoscenza del progetto unity, scambierà questa immagine per gnome-shell. (Accaduto).

La domanda per voi lettori é: è meglio questo gnome-shell gambizzato o il “tradizionale” gnome-shell.

Se la riposta è la prima allora, i developers gnome facciano due più due.

Ecco forse una delle cose più azzeccate di tutto, la finestrella cerca nel gnome-panel. Rapido accesso al web, con il cambio di browser verso chromium si avrà una distro socialmente utile. Dopo i vari menù, la finestrella cerca sulla gnome-bar va delineandosi una social-distro, con qualche fronzolo ma di pregevole fattura.

Tutto sommato sono abbastanza soddisfatto di questa Ubuntu Light (ma anche della coca cola light). Il team di design ha introdotto una dockbar (più o meno), ha ridotto i pannelli di gnome ad uno solo (amen), un avvio rapido, la rimozione di nautilus, l’introduzione di clutter e la socialità della distro in generale fanno ben sperare. Mi riserbo da fare critiche piuttosto accese, dato che pare che Mark holapallaio legga il blog! (Aahahah)

G.


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8 Responses to Ubuntu unity e light, il futuro dei netbook targato canonical?

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  2. Free_alucarD says:

    mark sono io! ahahah

  3. picchiopc says:

    LOL! Mi stai facendo venire voglia di provare il tutto sul mio piccino per vedere quanto resiste in condizioni estreme la nuova creatura dello zio mark :D

  4. Tommy says:

    Credo che la posizione della barra a lato abbia un senso: gli schermi ormai sono tutti in 16:9: in un netbook, usato principalmente per navigare, significa che c’è poco spazio e quel poco viene sprecato perché i lati dello schermo sono vuoti, mentre il tutto si affolla in verticale.

    Togliere quanto più possibile in alto e in basso e spostarlo ai lati è la miglior cosa.

    Anche io sul mio monitor 15” metterei le dockbar ai lati, se le usassi. Invece uso i pannelli, che in verticale non funzionano :-)

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  7. shishimaru says:

    Quel pannello in alto è da sbavo per me. Lo userei in modo continuo fino alla scomparsa! Per la dock… Sembra scomoda… Non so quanto avrei voglia,data la mia pigrizia,di andare a sinistra e poi a salire/scendere xD Però se è vero che i netbook sono molto larghi allora ci può stare…
    Ah,lo preferisco a gnome-shell. Quest’ultimo andrà bene quando i concetti saranno più chiari e ci sarà Gnome 3 che dovrebbe essere migliore del 2.

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