Ubuntu e lego, principi di costruzione di un sistema operativo!
18 01 2010
Oggi proprio casualmente vengo a ricordare le care e vecchie costruzioni lego, con le quali ho passato tanto, veramente tanto tempo. Quando ero bambino ero completamente immerso nel mondo dei lego (o delle lego, come volete voi), mentre gli altri bambini giocavano alla Playstation, studiavano si facevano l’urina addosso io giocavo con questi aggeggi geniali, sin troppo. Poco fa, casualmente rispolvero nella mia testa un caro aneddoto, ubuntu per fare successo dovrebbe essere come un mucchio di costruzioni lego, dove hai già le basi e devi creare un qualcosa in modo da formare un qualcosa di uniforme, bello da vedere e funzionale. L’aneddoto suona male, però quanto è mal espresso è vero.
Partiamo dal presupposto che Ubuntu è già un qualcosa d’assemblato, prendi una debian testing, crea un tema icone, un tema gtk+, un wallpaper, un Software center, cambia il nome, dai un color merd legno e abbiamo Ubuntu.
Dato per scontato quello affermato sopra, possiamo procedere con lo sviluppo della mia demenziale teoria. Essendo ubuntu mucchio di costruzioni una sopra l’altra, generalmente puoi aggiungere una costruzione per aumentarne ad esempio il volume, nonché tutto il complesso e di conseguenza se togli una costruzione nella parte inferiore devi rimpiazzarla con un altra costruzione , e se questa viene sostituita devi sostituirla con una costruzione uguale o ad esempio più grande. Ovvero, Ubuntu è già un prodotto di ottima qualità , e non può che migliorare e per renderne sempre migliore l’esperienza utente, canonical aggiunge sempre qualche piccolo particolare e di conseguenza il progetto finale ne trae benefici (e le conseguenti distro derivate). Se tu ad ubuntu togli qualcosa di base o la sostituisci con qualcosa di meglio o con due cose meglio, cose che non hanno compreso in casa canonical.
Il mondo del freesoftware e quello opensource offrono ottimi prodotti, ottimo materiale per creare un prodotto di qualità eccelsa, bisognerebbe solamente saper assemblare il tutto con una certa logica, coerenza e con un pensiero all’user finale. Forse nell’ottimo prodotto Ubuntu c’è ancora qualcosa da migliorare, tutto ciò viene supportato dal clamoroso successo che ha Linux Mint riscuote. E non parliamo di Linux Mint il clone di Ubuntu ma bensì Linux Mint la distro derivata da Ubuntu che offre qualcosa di più rispetto ad Ubuntu in quanto semplicità d’uso e cura dei dettagli (non solo grafica), altra cosa che a casa Canonical hanno scordato tra le pagine di qualche recensione esaltante di un 4 anni fa…
Io non sono assolutamente nessuno per dire a canonical ciò che deve fare, però da buon user (accanito) però voglio esprimere, e non una superficiale revisione di questo articolo.
Se non sbaglio lo scopo di Ubuntu è rendere linux (erroneamente chiamato linux) linux a portata di uomo, come dice il motto stesso: Ubuntu for human beings. Migliorando l’usabilità del sistema, il successo è assicurato però mai nessuno riesce a fare una cosa come dovrebbe. Ora faccio un viaggio nel tempo e torno a quando arrivai su ubuntu, m’impersonerò in un newbie veramente noob e cercherò di far quadrare in una breve lista di ciò che migliorerebbe l’usabilità agli occhi di chi non ha mai visto Ubuntu e GNU/linux in vita sua.
1. Menù compatto
Molti definiscono il menù di Ubuntu (di gnome) un menù in stile Windows 95, a mio parere non è solamente una questione estetica, è una questione di prima impressione, d’ordine e d’organizzazione dello spazio di lavoro (detto da chi ha ordine sul desktop e li rimane). Il menù unico è utile,funzionale e veramente gradevole all’uso, tale menù lo ha kde, lo ha windows noi user gnome siamo differenti???
2. Area di notifica
Quale incognita tanto grande quanto il disordine di questa famosa area di notifica. Forse Canonical non dorme così tanto come pensavo io, dato che anche loro si sono accorti che l’area di notifica necessita di una riordinata e una nuova concezione (?) di questa parte fondamentale (?) di gnome panel. Quei giovinotti vogliono cambiare questa situazione, hanno iniziato un lavoro che però avrà il suo apice il lucid +1, l’utilità di tutto cio?? Ma forse il compromesso tra sobrietà e semplicità di gnome compromette davvero qualcuno e/o qualcosa.
3. Uniformità del pannello
A casa canonical non hanno capito come funziona qualcosa, il pacchetto si chiama gnome-panel come mai ci sono 2 pannelli? Mah, i misteri della fisica (cit.). Fortunatamente qualcuno s’è ricordato che un panello ben organizzato è più che sufficiente per un buon uso di un sistema operativo con un ambiente grafico “sobrio”. A qualcuno è sceso del marrone dalle muntande essendo verde dall’invidia. Non per nulla quel verde fa successo, magia.
4. Funzionalità e rapido accesso a tutto
Su mac os x si chiama spotlight (?) su gnome e di conseguenza su ubuntu (ormai gnome ed ubuntu sono praticamente sinonimi) abbiamo deskbar. Scusatemi, ho sbagliato. Dovremmo avere deskbar. Ubuntu su questo lato non è molto evoluta, anzi non è per niente esposta, abbiamo deskbar che posizionata all’estremità del pannello farebbe molto pratico (e non molto mac come qualcuno ha pensato) il tutto. Usato da molti nelle vesti applet, rende più rapide e scorrevoli alcune operazioni di ricerca e non, un tocca sana per l’usabilità . Ops, ho trovato questo applet già installato da qualche parte non ricordo bene dove, però qualcuno è diventato verde dall’invidia.
5. Dockbar varie ed eventuali
Dreamlinux ci è arrivata prima di Windows 7 ad avere una dockbar (o similare) installata di default, ubuntu no. Ragioniamo un pochino, Windows sempre fedele sostenitrice della sobrietà (credibilità persa con aereo e altri diecimila fronzoli) ha introdotto una dockbar per Windows 7 per ridurre l’enormità di spazio nel pannello occupato dalle ventordici finestre aperte dall’utente windows e noi user avanzati evoluti ubuntu non ci arriviamo. Cazzo! Ci arriva chi non cambia il kernel da 15 anni e non ci arriviamo noi che abbiamo una versione nuova ogni 180 giorni (circa).
6. File Manager
Una delle cose veramente solamente da “limare” in superficie. La funzione del doppio pannello è una buona idea, ma qualcuno c’è già arrivato un po di tempo fa, gnome commander docet. Qualche anteprima in più e tutto il file manager sarà l’ennesimo argomento sul quale non si farà molta politica.
7. Multimedialità libera e completa.
Ok, sembra una cavolata ma… Se io quando faccio cercare un plugin free per la musica perchè dovrei installare i restricted-extra per sentire una canzone? Installarli di default no? Dato che non avrei i codec proprietari sul sistema ed avrei una multimedialità quasi completa per l’user che non ha voglia di sbattersi per installarsi dei codec, che potrebbero essere installati di default.
8. Cura maniacale dei dettagli
Cura maniacale dei dettagli ed ubuntu stanno agli antipodi, si sono forse avvicinati con l’inclusione di humanity e il “nuovo” human. Ma non parlo di cura maniacale dei dettagli grafici, ma anche nell’ottica funzionalità e ne abbiamo un chiaro esempio su ubuntu. Il menù a tendina che si apre con il tasto destro su gnome andrebbe “limato” perchè selezionando la voce crea documento non vengono inseriti i vari documenti openoffice, gimp, inkscape, blender o quello che è. <<Apri nel terminale >> è l’ennesima funzione davvero funzionale che ubuntu ha lasciato al verde di mint la cavalcata del successo.
Poi sicuramente ci sono altre piccole mancanze che sono dovute al panorama del mondo gnu/linux, questo è un discorso a sé stante. Un discorso vario, troppo personale e troppo contestabile.
Ubuntu è una grande base, formata da 5 costruzioni nere, ora ne servono altre 10, 15, 20 per arrivare al top.



















Come tu be sai non sono d’accordo praticamente su niente
Le uniche cose che posso condividere sono la deskbar e i modelli di documento.
Ciao mi trovo sulla tua stessa linea, se non gli users chi dovrebbe poter esprimere la sua opinione ? trovo però errata l’etichetta del post non vedo cazzate?
P.S. mio figlio di quasi 4 anni mi sta sottoponendo a sedute intensive di Lego dice che vuole fare una casa grandissima! ciao
P.S. ah il blog è decisamente più bello di prima riciao
Una cosa simile la fa Slax, nota distribuzione basata su Slackware. C’è la iso di base e poi tutti i “moduli” (programmi, giochi, driver, eccetera) da scaricare e inserire nella iso in modo da avere un Live CD personalizzato che abbia tutto ciò che serve e che ne conservi le funzioni già dalla prima installazione. Lo so che non c’entra niente con Ubuntu, ma quando ho saputo di Slax tanto tempo fa ho pensato anch’io ai mattoncini Lego.
trovo comodissimo il menù di gnome. per contro quello di kde4 non riesco ad usarlo per più di 5 minuti.
utilizzo le varie distro linux dal 2001 e come de ho sempre avuto kde (utilizzando fluxbox quando necessitavo di qualcosa di davvero veloce) fino all’arrivo di kde4. poi sono passato definitivamente a gnome e lo trovo di usabilità e comodità incredibili. il menù è una delle tante cose che me lo fanno preferire a kde. da diversi anni ormai utilizzo il pannello in alto ed una dockbar in basso per la gestione delle finestre. impagabile.
Dopo una marea di cacchiate, finalmente un post che avevo cominciato a leggere sbuffando e che riga dopo riga invece mi ha preso.
Magari non concorderò su tutto: lampante è il fatto che Ubuntu aggiunge notevoli patch fatte in casa ai software che provengono da Debian (già rappezzati quindi), perciò non ha granchè di Squeeze.
Ci sono altri punti su cui non concordo, ma dal post emerge un solo concetto di fondo: i desktop environment di cui disponiamo (soprattutto GNOME nonostante a me piaccia molto) non sono di moderna concezione, assolutamente.
Bisogna rinnovare il panorama dei desktop, e GNOME 3 mi pare che abbia preso una strada un po’ brutta.
Concordo in pieno su quello che hai detto, ad eccezione della dockbar: a me non è mai servita una dock in stile mac (e credo che sia piuttosto inutile), bensì trovo utile una dock in stile windows 7, molto più funzionale (almeno per come l’ho provata quando Seven era ancora in Beta e RC).
Ciao e complimenti per il blog!
@don
il menù classico di kde è identico a quello di GNOME … per il resto non vedo tutta questa negatività . Ubuntu è una distro come le altre, solo che molto più immediata e completa, nonché curata a livello desktop … per quanto riguarda Nautilus tu che come me hai usato anche fedora sai che nautilus bene o male su ubuntu è implementato per bene
tu quoto, del resto ho fatto molti post simili a questo, del resto come ti ho detto su pidgin bisogna aspettare aprile, cosi come si dice con per i temi: “scripta manent” noi potremmo dire: “LTS manent”
gnome non si tocca! blasfemo XD
ti parlo da un uso intenso di debian sid, e da ubuntu mi aspetterei, come dici tu, tutta una serie di comodità che non sempre dà (con una scelta a volte sconclusionata); su 9.10 ho apprezzato molto il “suggerimento” dei codec utili da aggiungere, ma perché non inserire direttamente una spunta in fase d’installazione sull’aggiungere codec “proprietari”? una vera rivoluzione potrebbe essere il download della “propria” immagine attraverso una registrazione sul sito: io mi registro e mi spunto tutte le voci che vorrei dentro la mia immagine e poi me la scarico e me la installo con tutto ciò di cui ho bisogno: voglio la distro minimale? tolgo tutto; voglio tutto gnome, kde, lxde? scelgo da lì il mio DE! questa sarebbe l’ottica giusta che differenzierebbe ubuntu da qualsiasi altra distro, soprattutto se poi le wiki (che sono forse le peggiori tra le distro “famose”) le configurassi in base alla propria selezione che sopra dicevo.
questo potrebbe essere il vero punto di partenza quanto all’human being…
ciaociao
Stracondivido quello che dice Lucors, la forza del mondo gnu/linux è poter scegliere,
meglio ancora se lo si fa all’interno della stessa distribuzione.
Bene, mi fa molto piacere che questo post abbia preso
[...] ai big del settore. A proseguo degli otto punti che ho elencato nella parte uno di questo post link ecco altre “chicche del [...]