Essendo in astinenza di blogging (quello serio) ho deciso di ripigliarmi un po’. Sarà l’influenza della ubu-school e forse una ubu-girl ma ho un bisogno fisico di scrivere, bloccato dall’assenza di spunti per un articolo intelligente m’avventuro in una recensione Gusionsiana di Ubuntu Lucid Beta 1 e mezzo.
Preparate un qualcosa per la lettura di questo delirio critico-ironico su Ubuntu Lucid 10.04 post.
Fffatto? (cit.)
Eccoci qua davanti alla nuova schermata d’avvio del live cd. Molto bello dirai tu che leggi davanti allo schermo, ma io quando l’ho visto ho pensato: “Che minchiata mammea“. Questa schermata può avere anche una sua valenza di schermata d’avvio della live come può avere anche una valenza espressiva.
“Eh?”
Non ci siamo capiti, a mio parere hanno voluto (quelli di canonical non solo il Dio Mark) mettere subito in bella vista le novità del nuovo brand (quanto nuovo nelle novità vero?). Colore viola spento come il mio entusiasmi alla prima visione, nuovo logo e nuovo font che rendono la famigerata meno pessima di quanto in realtà lo sia.
Eccoci qua, sono lieto di presentarvi la grandissima novità spudoratamente copiata da Fedora che sua maestà Mark ha scelto per questa lts. Playtopo
Ci sono dei veri e propri miti che affermano che playtopo non sia visibile a tutti i comuni user, si dice che nemmeno l’utente con il potere della super mucca possa vederlo; altri affermano che ci vogliano venti secondi in più rispetto a xsplash, e in questi venti secondi si narra che Mark sia entrato in comunicazione con chi stava al pc.
I cinque pallini che stanno ad indicare il livello di caricamento (ma va, che perspicace Gusions) sono quello che rimane della vecchia identità ubuntiana, il caro colore arancione rimane sempre li a non farci un cazzo con il viola e a richiamare una nostalgia ipotetica in una vasta fascia di utenza che farà sempre allusioni (non sessuali) al vecchio human e le sue varianti.
Benvenuti nella puntata prima ed ultima (si spera) di: Come complicarsi la vita in una semplice mossa.
Infatti da questa versione, non si sceglierà la lingua o se installare ubuntu, provarla o regalarla alla tua morosa (ma anche a sua sorella se vogliamo). Dopo una piccola attesa di circa ventordici secondi (se non minuti) avremo questa schermata. Ammetto che non è male, ad alcuni può piacere ad altri no. Personalmente (non dimenticate che tutto quello che scrivo è visto da un punto di vista tutt’altro che imparziale) trovo più comoda la vecchia modalità di selezionamento delle modalità .
Dopo un breve caricamento (si fa per dire breve) si ha la bellissima, sfavillante immagine divina del nuovo desktop di Lucid.
P.s Vi ho risparmiato la visione del desktop di Ubuntu di Lucid dato che è clinicamente testato che abbiate visto con più frequenza quel desktop che la faccia del nostro amato (wtf?) presidente dei consigli per gli acquisti del consiglio.
Ammiratelo nella sua bellezza e nella varietà dei suoi colori, non ben definita come ad esempio un arancione, un viola misto a nero, fuso con il grigio e qualche altro colore che il mio odio per il menù di gnome mi impedisce fisicamente di notare. Mi è capitato di definirlo un menù in stile “windows 98″ e chi legge il mio blog sa che m’affido a differenti tipologie di menù. Quello che è veramente importante e che a 6 giorni dalla beta 2 (che per il ciclo di rilascio di Karmic sarebbe stata la beta) le icone sono ancora a metà. Non dovevano essere ricolorate tutte di viola? Che i grafici di Canonical ci vogliano fare la sorpresa di avere un tema icone, completo, coerente con la linea di pensiero del nuovo brand e intonato allo sfondo leopardato di viola?
Broadcast Accounts è il nuovo nome che in inglese viene dato al tamarriso social-client gwibber. Non essendo un grandissimo amante di gwibber ma grande estimatore di pino (non scotto, ma ammiro pure lui) non posso che prendere atto dell’utilità di utilizzare gwibber in quanto supporta diversi tipi di social-network. Flickr, Twitter, StatusNet, Quaqualcosa, FF (che non è il partito di tutti gli italiani maschi, bensì FriendFeed), Digg e Identi.ca. Forse gwibber è uno dei pochi software che segue la linea di pensiero “linux for human beings”.
Dopo aver dato un “prova” per fare una prova ottengo il grandissimo risultato di un post su twitter in un deserto di post, in una grafica simile a miranda.
I bottoni verticali sanno molto di bancomat , ma mai il tuo pc sputerà denaro, e se dovesse farlo avvisami.
In questi giorni ubuntu lucid è in trepida attesa, di grandi aggiornamenti, e proprio ieri è giunto quello che riguarda l’attesissimo 2.30 ops quello è gnome-shell. Praticamente gnome 2.30 è gnome 2.28 con gwibber come social-client ed empathy come software per l’Im predefinito.
Ecco il classico nonché sempre uguale screen di presentazione di “About Gnome”
Chi non ha mai sognato di andare in tivì da bambino? Bene ora potrai andare in pitivi se vorrai. Anche questa è una scelta abbastanza discutibile secondo me sotto due punti di vista prevalentemente:
* Pitivi è un giocattolo
* È una scelta in scelta very win(zzoz)
Pitivi è un giocattolo. A mio parere non ancora un software non della portata di una big distro come Ubuntu. Avendo vinto la sfida con il grande concorrente openshot ottiene una posizione davvero importante dato le innumerevoli versioni derivate da Ubuntu. La scelta di includere di default un software per il video-editing (in generale, non cambia se openshot o pitivi) sa molto di windows. Fuori gimp, dentro pitivi anche se nei rispettivi campi non hanno proprio la stessa importanza, popolarità e usabilità, ma questo poco importa a chi fino ad ora continua ad avere un menù in stile windows 98. La mia domanda è questa: “Ma mettere un software così giovane in una lts non è rischioso?” Mah.. Dilemmi, ai quali forse mai avrò risposta, ma questi dubbi nella mia nerd-vita m’assalgono ogni tanto.
Uno dei temi di cui avevo discusso qualche giorno fa, che qualche giovane lamer e i suoi attacchi ad Aruba hanno fatto saltare riguardava i pulsanti a sinistra per i light theme e a destra per i restanti temi.
In questo caso imho si è presa una via sbagliata secondo me, Mark “holapallaio” (come dice felipe) aveva annunciato la linea dura ma nel concreto ha vinto la comunità con le sue armi anti-democratiche quali la segnalazione dei bug su launchpad e la facoltà di commentare . Mark ha ceduto ed ha permesso il ritorno dei pulsanti a destra per i temi non di default. Si era intrapresa una via per la posizione dei bottoni a sinistra che il Dio Mark avrebbe dovuto continuare, anche a costo di far creare un nuovo tema gtk+ o una serie di temi gtk+ per mantere una linea di corenza di pensiero/fatti. Oppure si sarebbe potuto rivolgere alla comunità, magari una piccola collaborazione o semplicemente un giretto su gnome-look.org.
Ecco le barre in due diverse tipologie bianca e nera. Queste due immagini sfatano il mito della barra nera più lunga di quella bianca. Dovendo scegliere una barra (sticazzi però) per la mia Ubuntu lucid
sceglierei assolutamente la prima. Non perchè sia razzista, anzi. Ma pare che le nuove icone monocromatiche (più o meno) rendano meglio con il color crema!
Il tema gtk+ secondo me è meglio Ambliance, mentre il pannello migliore è quello di radiance. Ma non mischiate le due cose, potreste avere una piccola crisi esistenziale e diventare come i grafici canonical. Mah, non so quanto vi convenga farlo.
Messo come prerequisito l’odio per i pannelli, gnome-panel (cazzo è gnome-panel e non gnome-panels) e la mia sfrenata passione per le dockbar e docky in particolare sono lieto di annunciarvi che… non dovrete aggiungere un ppa per installare docky, dato che è ormai parte integrante e integrativa del mio sistema ah si, è anche nei repository ufficiali di ubuntu.
Sarete comunque troppo nerd e continuerete ad utilizzare il ppa ufficiale di docky o ogni benedetto giorno utilizzerete il mio amato: bzr branch lp:docky.
Tolta l’ironia e la malizia ed il piacere con il quale ho scritto questo post sono abbastanza soddisfatto di questa nuova versione di Ubuntu, qualcuno la paragona già alla grandissima Ubuntu Hardy, il top per ubuntu user dato che qualcuno ancora la tiene installata su un proprio pc per la stabilità uguale a quella di una roccia.
A breve arriverà la beta 2 oggi ne abbiamo una e mezza, che dire la via è giusta c’è comunque qualcosa da aggiustare.
G.



