Quando uscirono i temi ambiance e radiance non mi sbilanciai per darne un personale giudizio, a differenza di tutti gli altri blogger. Non so è come giudicare un programma dall’alpha1, per poi installarlo alla beta. Nei giorni scorsi ho visto l’uscita seppur in versione beta del tema abliance, che introduce tantissime novità ma una su tutte: Ambliance-dark-beta.
Aspetta, prima di parlare di ambiance-dark parliamo del “classico” ambiance. Come (mai non) detto in precedenza ambiance ha un grande compito, quello di sostituire il vecchio human, certo era quasi quasi una merda ed il colore di certo non ne impediva una associazione concettuale da nerd d.o.c. A casa canonical dopo il viola antisfiga si stanno evolvendo per “abbinare” l’arancione con il nero e forse ancora con il viola.
Anche se ho sputato spesso cacca merda sul tema grafico e le scelte stilistiche del design team di ubuntu, questa volta mi devo inchinare. Il lavoro svolto (anche se ancora in fase beta) è da grande, grandissimo, mega, iper sistema operativo del 2010, forse anche qualcosa di più.
È tutto fottutamente razionale. Dal font magnifico ubuntu-beta alle checkbox passando per la “classica” scrollbar terminando con la progressbar di livello mondiale.
Bottoni

La nuova accoppiata vincente, o forse la cosa che più mi piace del tema è appunto l’accoppiata tra il font Ubuntu-beta e i nuovi bottoni, curati fino all’ultimo pixel. Il mix tra il font bianco, il nero del tema, il grigio del pulsante minimizza e l’arancione del pulsante per la chiusura racchiudono un risultato che nemmeno il miglior alchimista potrebbe ottenere con una pozione magica (dicesi droga).
Non parlerò di ambiance-dark, ho speso un gran numero di complimenti per il team ubuntu, basta e avanza. Alla prossima updatata
G.
belli i pulsanti! Davvero un bel tema.
Ma il tema si chiama Ambiance non AmbLiance!
ambiance stronzo
a me i pulsanti fanno cagare meglio il classico ambiance!