Monthly Archives: November 2011

Ubuntu e Linux Mint: “Guerra” basata sul nulla?

Uno degli argomenti più caldi di questi ultimi giorni è sicuramente la “guerra” (se tale può essere definita) tra Ubuntu e Linux Mint; o per meglio dire tra i fanboy di Ubuntu contro ignoti. La notizia del post piuttosto scontroso, irriverente, quasi come un attacco dei ragazzi di OMG Ubuntu ha creato in me un dubbio che ho potuto levarmi solamente ora: Ma questa guerra che scopo ha? Che cosa giova ai fanboy di Ubuntu sapere che hanno più utenti di quelli di Mint a dispetto di quanto detto da Distrowatch?

 

Continua…

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Linux Mint 12, prova e controprova

Sono state da poche ore aggiornate le immagini iso ed io da bravo smanettone ne ho subito approfittato per scaricare e provare Linux Mint 12 Lisa, la versione forse più discussa dai tempi di Ubuntu Hardy. Se in questo periodo,Ubuntu non cresce come sperato da vossignoria Mark,la distro diClement cresce a vista d’occhio.

Prime impressioni

Dopo un avvio un po’ macchinoso e più lento rispetto ad Ubuntu 11.10, Linux Mint si mostra ai miei occhi come un qualcosa di nuovo, da scoprire.Il wallpaper è molto bello, la scritta 3d grigio-verde è molto bella da vedere, fornendo insieme alla complementarietà dei colori di wallpaper e barra inferiore un buon abbinamento che non affatica gli occhi.

Guardandoci attorno vediamo i due pannelli, uno superiore ed uno inferiore che ricordano parecchio lo stile di GNOME 2.3X.  Essendo abituato a GNOME 3.2 nudo e crudo di Arch e a quello leggermente personalizzato di Ubuntu, questa modifica suona strana ma allo stesso tempo piuttosto familiare.

Nel pannello superiore c’è una sorta di simbolo di infinito al posto della classica scritta Applicazioni, l’orario non si trova più al centro della barra ma è spostato come su GNOME 2 all’estremità.

Nel menù inferiore abbiamo invece il nuovo menu, una icona che raffigura il desktop, dei numeretti che ci indicano il numero del desktop in uso e un tastino con un “!” che ci permette di mostrare la barra inferiore delle notifiche.

Scegliendo di aprire il menu classico di GNOME 3, vediamo le icone: il misto tra Humanity verde e Faenza non è accettabile, tutta la sobrietà di Mint va a perdersi in qualche piccolo particolare. Continue reading

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Grazie GNOME di esistere

Grazie GNOME, di esistere. Grazie di aver dato un senso a Ubuntu 11.10 (Recensione qua), grazie di essere stata rilasciato GNOME 3.2 (Recensione qua) e grazie GNOME 3.4 anche se non sei ancora arrivato. Oggi mentre cazzeggiavo su Twitter ho trovato il link di una pagina del progetto GNOME che propone interessantissimi mockups riguardo le proprie applicazioni.

Come possiamo vedere da alcune delle tante immagini e dai mockups pubblicate sul Wiki, è in arrivo una rivoluzione estetica coi controcazzi per il desktop del piedone. (Forse) È finalmente arrivata la tanto attesa “rivoluzione” estetica che tutti reclamavamo ad altissima voce, e non si tratta della mia banalissima causa delle icone, ma di una rivoluzione della UI.

Questa “rivoluzione”* ad ora riguarda Photos, Music, Boxees (nuove applicazioni), Empathy e Gnome Documents. La novità nell’innovazione è Music, un probabile successore di Rhythmbox, sviluppato insieme a coloro che hanno collaborato/collaborano col progetto. È inutile negare il copiare o per meglio dire: prendere spunto dallo “stile Apple”, ma sono maledettamente favorevole alla realizzazione di questi mockups.

Nella pagina del Wiki GNOME, ci sono mockup per qualsiasi cosa, ergo ve lo ripropongo per non perdere niente e per sbavare gratuitamente, che di questi tempi non si sa mai!

Se tutto questo diventerà realtà, mio caro GNOME io ti sposerò come le suore con Jesus!

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* : Rivoluzione, non proprio a causa dell‘osx-stile

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Goodbye MONO.

Tomboy and Banshee both relied on the ‘mono’ framework. As this is no longer needed “out of the box”, it too will be removed from the default CD.

 

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Ayatana Scrollbars: grazie di esistere

Il mio rapporto di odio/amore con Ubuntu non è ancora stato ben definito, forse è meglio così. Però trovandomi ad utilizzare ogni giorno Ubuntu 11.10 con Gnome Shell (rigorosamente) devo ammettere la mia debolezza per le Ayatan Scrollbar, un pezzo d’oro in mezzo alla terra.

Non mi ero mai espresso a favore, ma ora mi sento di dare un undicipiù a questo gioiellino che appare quando serve, che mi aiuta con la tavola dei colori di inkscape e che mi delizia per l’adattamento dei colori al tema GTK+. Grazie Andrè!

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