Monthly archives: July 2009

Creative “dona” ad Android una piattaforma

Cos’è questa meraviglia? Questa è la prima cosa che ho pensato quando ho visto quest’immagine , l’ho fissata per alcuni secondi ed infine ho avuto la risposta : è la piattaforma  “Zii Plaszma Platform“, che fornisce agli sviluppatori potenti  strumenti per lo sviluppo di dispositivi di nuova generazione;

la piattaforma è così composta:

  • Zii EGG StemCell Computer
  • ZMS-05 System Module
  • Plasma SDK Ottimizzata per android

Android continua ad evolversi , dopo l’annucio di motorola che sta per rilasciare un sdk per sviluppare applicazioni per Android ecco la mossa di Creative.I ragazzi di Creativi sono stati così bravi da rilasciare un Sdk per sviluppare applicazioni per Plazsma e Android, creative fornisce una dotazione hardware davvero interessante composta da :

  • Uscita video 1080p (Full HD!)
  • Supporto a OpenGL ES
  • X-Fi audio
  • 32GB di memoria con uno slot per sd-card (FULL SIZE!)
  • Wifi
  • Gps
  • Bluetooth
  • Accelerometro a 3 assi
  • Schermo capacitivo multitouch (fino a 10 input contemporaneamente!)

E se questa mossa fosse una sfida verso il rivale d’ecellenza ( iPod Touch) la guerra proprietario vs libero subirebbe una bella scossa.

Che ne pensate?

Google Chrome c’è , i plugin pure

Google Chrome c’è, sembra una frase di quelle della moto gp ma invece è solamente , il mio apprezzamento per Google Chrome. Finalmente è stata rilasciata la build 3.0.196.0 con il tanto atteso supporto al flashplayer.Google chrome sta crescendo e si avvicina sempre di più a una versione stabile (anche se per ora siamo nemmeno alla beta) , il nuovo passo avanti è il supporto al Flashplayer (finalmente ? ) io uso già google Chrome ,ottimo ora con il supporto al flash potrebbe fare concorrenza alla volpe infuocata 3.5 e a icecat.Tornando a google chrome, gli aggiornamenti sono sempre più frequenti , 9 mb al giorno come a voler significare che pian piano Chrome si avvicina.Chiunque volesse attivare i plugin basta dare:

google-chrome --enable-plugins

Qualcuno di voi lo utilizza stabilmente?

Android si evolve , ecco a voi simple

Ebbene si , è fresca di rilascio la notizia che annuncia il rilascio di Simple, un nuovo linguaggio di programmazione per “aiutare” , tutti gli utenti volenterosi di creare applicazioni per Android , anche quelli meno esperti.Simple si basa su Basic, un linguaggio di programmazione consigliato per i “novizi” della programmazione ,questo velocizzerà le operazioni di scrittura di applicazioni in grado di usare al meglio Android.Insieme al pacchetto simple, vengono rilasciati alcuni form , di prova e d’esempio come un piccolo gioco per far capire com’è la musica su Android.Creando applicazioni anche semplici , si aiuterà il progetto Android e si potranno anche “firmare digitalmente” in modo da essere messi sull’android market. E se fosse questa la mossa vincente di Android? Intanto il tutto è stato rilasciato sotto licenza gpl per tutte le piattaforme.

Mint prende in giro Ubuntu?

Linux Mint ci prende in giro? Secondo me si. Ebbene si , essendo un fan  di linux mint, oggi ho deciso di installare il bellissimo Mint Menù  sulla mia Jaunty , cosa che avevo già fatto con la mia Ubuntu Hardy.Bene vado sul sito di mint scarico il .deb , però trovo questa finestra inquietante ? Mint ci prende in giro? Per il web non ho trovato nessuna soluzione . Sarebbe uno sgarbo a Ubuntu IMHO.

No?

Karmik Koala e la nuova veste

Ebbene si , Ubuntu Karmik Koala ha una nuova veste grafica, molto semplice minimalistica e che da poco all’occhio. Così in uno dei tanti pomeriggi mi ritrovo a vagare per il forum italiano di ubuntu , quando trovo questa discussione dove l’utente ciaolo ci indica i nuovi temi con i relativi download e una prewiew. Devo ammetterlo i temi sono ottimi, io ho installato quello color cioccolato e quello blu , sono veramente semplici e sulla strada dell’eleganza, però ancora lontani da sfidare l’estetica delle concorrenti Windows 7 e Snow Leopard . Se questi sono i temi che verranno utilizzati su Karmik , rimarremo per anni indietro.

Accordo tra Microsoft e Yahoo, sfida aperta a google

Ebbene si , dopo un’anno di tira e molla finalmente si è arrivati ad una conclusione: microsoft e yahoo si fonderanno. La trattativa non ha ancora un riscontro ufficiale ma abbiamo un comunicato che delinea un principio d’accordo che verrà sottoscritto nelle prossime 24 ore.Leggendo bene il web ho capito che non si tratta di una fusione ma di una “forte partnership” , tanto che yahoo search confluirebbe su bling (nuovo motore di ricerca di Microsoft),e facendo una previsione non troppo irreale microsoft potrebbe avere un quota pari al 30% sul mercato. Sfida aperta a google

Le vie di Debian sono infinite

Le vie di debian sono infinite , anche android fa spazio a “mamma ” debian.

Ubuntu al posto di Iphone os, utopia?

L’idea è affascinante quanto impossibile.

Debian GNU/Linux e i rilasci ogni 2 anni

Odio le confernze su Debian GNU/Linux , è ufficiale. Ebbene si , durante il debconf 2009 è stata presa una decisione : iniziare un ciclo di rilasci con una scadenza definita.Bè , questi cicli di rilascio risultano molto diversi dalle altre varie distribuzioni , che hanno un  rilascio ad esempio ogni 12 mesi (Ubuntu) , 18 (opensuse) mesi .In reatlà non si trattata del rilascio efettivo ma, il congelamento dei ropository testing , ino modo così da avere una nuovo distro circa ogni due primavere. Non mi piace molto come scelta , prima debian usciva quando era pronta invece ora bisogna aspettare 24 mesi o più.L’unica cosa positiva è che il freezee di squeeze avverrà a dicembre.

Che ne pensate di questa scelta?

Linux Foundation e la Visa Platinum per tutti i pinguini.

Linux.com cerca un rilancio “definitivo” ed ecco la novità la Visa Platinum made in Linux , ovvero una Visa con stampatoci sopra il pinguino mascotte di Linux.Quando l’ho vista per la prima volta , mi sembrava un semplice gadget ma leggendo bene il sito linux.com sono riuscito a capire che è una carta a tutti gli effetti con un costo di attivazione di 50$. Be diciamo che per chi vuol supportare la fondazione 50 $ dollari non sono un esborso di dimensioni colossali .Una pecca è che disponibile soltanto per l’America e chissà quando arriverà in italia, quando arriverà una l’avrò ;) e voi?

Quello che penso sull’iPhone (a 360°)

Prendo spunto dal buon guiodic per una sorta “denuncia” verso gli oggetti tecnologici del momento: l’iPhone e l’ipod touch .L’ultima novità contro la libertà è l’eliminazione di google voice dall’apple store , mmm ok sarà la moda del momento ma tu hai  il controllo del tuo gioiello come io ce l’ho della Repubblica Italiana. Ebbene si dopo l’ormai “noto” sistema di apple , genius che “spia” quello che installi, ascolti ecc, e dai casi della disinstallazione dei programmmi perchè il programmatore non desidera che tu non l’ abbia più,ecco a voi l’ennesima dimostrazione che apple decide al posto vostro.È vero qualche tempo fa ero “tentato” dall’idea di acquistare un iPod Touch , per fortuna non ho vinto quell’asta, sarei entrato in un circolo vizioso dal quale è difficile uscire. Allora apple per poter sincronizzare e far funzionare i suoi prodotti sviluppa un software proprietario iTunes,putroppo ( o per fortuna? )  itunes non funziona su GNU/Linux .Si è vero, ci sono alcune alternative ma non supportano tutti i modelli  iPod e nessun iPhone .Quindi logicamente ci si rivolge a windows o mac (software propretario) per avere il meglio dal proprio dispositivo , mi è capitato  che un user ubuntu (da molto tempo ormai)  abbia  dovuto reinstallare windows per poter sincronizzare i dati del  “gioiello” (se cosi lo si può definire)

No al software propretario

Sembra una frase alla Richard Stallman , ma si è vero “il software proprietario è un vizio , un pò come il fumo”, una volta entrato difficilmente ne esci, perchè  oggi è solamente il lettore mp4 o il cellulare , domani la stampante , un’altro giorno ancora la fotocamera e cosi via. Molti rinunciano a GNU/Linux per via del software proprietario “fondamentale ” per l’utilizzo dell’ultimo “modellino giocattolo” che spacca tra la gente.

User Windows passato a Linux vs User Mac Osx vs GNU/Linux (furbo) user

Ebbene si , un user Windows passato a Linux e un user Mac è semplicissima, sta tutto nella mentalità, ovvero un neofitta GNU/Linux  è che lui installerebbe di nuovo Windows per utilizzare il suo “gioiello” riununciando alla libertà,  mentre un’utente Mac prenderebbe e vedendo che il “gioiello ” non gira sul suo adorato mac prenderebbe il prodotto lo venderebbe prendendo un qualcosa di compatibile. L’utente GNU/Linux furbo , si informa su qual’è  il prodotto meglio supportato dal suo adorato pinguino senza inutili rischi e sbattimenti vari. La differenza sta nelle “basi” . L’utente Windows o neofitta di  GNU/linux acquisterebbe il prodotto pensando a tutto tranne che alla compatibilità , l’utente Mac lo acquisterebbe sulla “fiducia” mente l’user GNU/Linux ci penserebbe 2 volte prima di  comprare qualcosa del genere..

Libertà con il dispositivo

Teoricamente, molto teoricamente quando compriamo il nostro “gioiello”  pensiamo di averne il massimo controllo , se pensiamo questo abbiamo scordato due punti cardini della politica della casa produtrice in questo caso Apple. Il primo fattore si chiama Software Proprietario, il software proprietario non è solo quello che serve per far funzionare il dispositivo ma anche quello che gira al suo interno , del quale non sappiamo nulla , magari c’è un back-door che ci copia i dati sensibili e li manda alla casa produttrice , su i prodotti apple c’è già qualcosa di simile , genius; la vostra intimità non è più inviolata.. Il secondo fattore si chiamano Drm ovvero la gestione dei diritti digitali , da parte dei proprietari, che male c’è? Il male è che la casa produttrice può cancellarti il contenuto senza alcun preavviso , anche per un semplice vizio dell programmatore, autore, artista.

Se vengono presi in considerazione questi fattori , non penso che qualcuno o almeno così penso, comprerà prodotti che dipendono da software proprietario , che funzionano con software proprietario.Il buon Richard non è cosi poi tanto drastico , però ora il messaggio è chiaro , come non si deve dipendere da mono , non si deve dipendere nemmeno dal software proprietario.



Mono e Gnome ( Ambiguità )

Gnome e Mono , coesistenza perfetta, qualcosa di più o semplice ambiguità?

Sidux no , “mamma” debian si, l’avventura pt.3

“La perfezione non esiste” cosi dice una famosa citazione , ma di perfetto mi sono creato la mia debian.Dopo una giornata passata a varii smanettamenti, configurazioni , e installazioni da repository , apt , .deb ho finalmente trovato l’equilibrio perfetto con debian. Vediamo le modifiche apportate: dopo aver eliminato iceweasel per casini fatti con le dipendenze ho installato icecat , ottimo veloce , più reattivo di iceweasel , rhythmbox essendo un mio fedelissimo non può mancare, icedove per le mail, gdebi (dopo un’iniziale difficoltà ingiustificabile) , pidgin ( con supporto annesso alla chat di facebook), gparted ( si sto ponderando l’idea di creare una partizione per un secondo sistema) ,gnome-app install perchè il synaptic non basta mai.Per adesso dopo un uso massiccio non riesco a spegnere quel pc , quella distro  plasmata a mio piacimento , la prima debian non si scorda mai.

Sidux no , “mamma” debian si, l’avventura pt.2

Ebbene si , dopo parecchie peripezie ho rimesso a nuovo un Pentium 3  (coppermain) , qualcosa di preistorico ma ancora utile alla mia causa.Nel post precedente avevo descritto le mie difficoltà, ora ormai risolte . È bastato semplicemente abilitare i repository non-free per aver accesso a quasi tutto il parco sofware che sono abituato ad avere su Ubuntu.Ora ho potuto installare i “fedelissimi” pidgin,gdebi e thunar, però ho rinunciato a Gnome troppo “pesante” per questo pc e sono passato a xfce che già conoscevo in quanto ex user Xubuntu. Ora dopo aver superato le prime difficoltà sono entrato in pace con Debian , che restà ( si spera) stabilmente sul mio pc fisso.

W “mamma” debian.

Google Native Client, uno stimolo in più per gli sviluppatori?

Google Native Client , forse è stato un pò “oscurato ” dall’ “apertura” di Launchpad ma c’è ancora.Molti non lo conosceranno , ma vediamo un pò cos’è : è un progetto  open source che mira a mettere ai  programmatori per il web l’intera potenza a disposizione della Cpu su cui gira un programma e contemporaneamente mantenere la neutralità del browser rispetto alla piattaforma, la portabilità e la sicurezza tipica delle web application.Più precisamente possiamo dire che Google Native Client è un plugin per un qualsiasi browser, ma fa si chè l’applicazione web sfrutti al 100% il sistema sul quale gira. Attualmente è disponibile per Firefox, Safari, Opera e Chrome su processori Intel o Amd con Windows, Linux o Mac OS X. E se fosse una “sfida” a java , silverlight e flash?

Voi che dite?