Usando la versione in sviluppo abbiamo quel che dico, appunto.
C’era una volta un progetto chiamato gnome-do o do come volete voi, che dopo un esponenziale sviluppo si dotò di una sorta d’interfaccia grafica in stile dockbar, e venne sbatezzata con il nome di docky. Oggi dopo diversi mesi è arrivata la notizia che docky è finalmente scomparso da do (gnome-do per gli amici), dato che i due progetti si stavano limitando a vicenda (dice ossblog.it). Non sono d’accordo con questa affermazione, solamente vera in parte perché docky dopo la separazione (quando è nato il progetto docky a parte) è sempre sottoposto ad un massicio sviluppo mentre gnome do è un po’ più lento nel suo sviluppo e molto più leader nel settore degli apps-launcher. Leggi il resto di questo articolo »
Ultimamente accadono millemila cose che non ho il tempo di recensire, lo studio m’attira (forzatamente) a se’ e io devo rispondere sennò in estate potrò lasciare qua il sogno di andare a lavorare altrove… Detto ciò, possiamo passare ad una breve rassegna e appuntare delle piccole cose utili alla comprensione di questo bellissimo e invidiabile post che sto scrivendo. Leggi il resto di questo articolo »
Nacque quest’essere che scrive questo blog. Quell’essere che avete seguito e se leggete questo post seguite ancora, magari non v’ho sempre allietato con i miei “sublimi” post ma i vostri commenti, apprezzamenti, opinioni lo hanno fatto.
I 17 anni sono un traguardo formale, mi sento un po’ più vecchio di quello che in realtà sono, però mi ricompilerò su me stesso e tornerò rendendo al massimo sul mio stesso hardware.
Ora sulle note di Another brick in the wall vi auguro una buona domenica
Dopo tanta attesa è arrivata. no no non la nuova versione di Pino di cui vi parlerò tra poco, bensì la neve. Gioia o tristezza? Eterno dilemma, la neve suscita in me tante sensazioni, e nel dubbio mi siedo al pc. Data la piccola rivoluzione nel pc fisso e il relativo uso mi portano a cercare un client twitter, scelta che ricade sull’ottimo Pino. Pino s’è aggiornato alla versione 0.1.5, vediamo un po’ le novità e ciò che di rivoluzionario porta.
Ieri segnalavo bug su docky (si è un bel passatempo lo ammetto :O ) ed ho avuto il piacere di “conoscere” Jason Smith. “Chi è costui?!” Tu lettore starai pensando ( e se non lo stai facendo dopo avere letto questo lo farai ), Jason Smith è un alieno. È risaputo che venga da marte, dato che è riuscito a creare gnome-do e docky
Premessa: No, non è la solita guida scopiazzata da nessun sito, è una guida fatta con le mie mani provata e testata. Chi m’ha seguito su twitter conosce tutto il tram-tram che ci ho messo
Compilare Gloobus-flow è stata una delle compilazioni più ardue di sempre, dato che alcune librerie sono compilate ed installate a mano. Preparate un the, una cioccolata, un qualcosa di bollente (una birra finirebbe troppo presto )e prepariamoci a questa “compilazione” se così la si può definire, dato che vi ho preso ed impacchettato praticamente tutto.
ATTENZIONE: Software/Estensione per Nautilus piuttosto instabile, usare con cautela. Può dare elevata dipendenze.
Premessa: Non ho resistito al piacere di postare, a voi questo articolo-bomba
Kupfer parola alla quale non potrò mai dare la traduzione italiana, accontentatevi di sapere che non è un software di Kde, ma non fa kagar come molti dicono. Leggi il resto di questo articolo »
Non sono abbastanza soddisfatto del rendimento MIO e del blog. Non so, ora mi sento piuttosto spaesato. Non so che fare davvero. L’idea è una di quelle idee folli che ti passano per la testa, magari passano o magari vengono applicate chi lo sa. Ci sono “tanti” lettori di questo spazio personale (blog forse è un parolone), che mi hanno dato millemila consigli per migliorarmi, spunti di riflessione, critiche costruttive e tanto altro. Però ora forse è ora di smettere. Non penso di avere mai avuto una grande rilevanza nella blogsfera e ciò m’interessa relativamente. Ho ottenuto successi come ad esempio il secondo post su linux feed, il successo di ubucompilator, il progetto lubuntu e tante altre belle cose, però manca qualcosa. Non so bene che sia successo dentro me, dopo aver cambiato il tema avevo “riscoperto il piacere di fare il blogger” però ora qualcosa si è mosso. Per ora mi prendo una settimana di pausa, se al 10 Febbraio non avrò scritto un post significherà che avrò riunciato. Ora vorrei sapere un pò il parere di chi questo blog lo legge.
Oggi dopo la segnalazione tramite email di un nuovo utente ho deciso di rilasciare un micro-bugfilx per Ubucompilator. In origine Ubucompilator apriva gli indirizzi web con Firefox (browser internet di default di Ubuntu (gnome). Siccome l’utente che m’ha scritto, Erman73 con lxde non avendo firefox non riesce ad aprire i link m’ha segnalato questa sorta di bug. Abilitata la funzione Desktop.Open, rilascio Ubucompilator 0.0.1.1. Ora qualunque sia il vostro browser web preferito ubucompilator lo aprirà senza problemi…
Premessa: Sarò anche un noiosissimo rompi balle, non vi piaceranno i miei articoli, non saprò fare un cacchio, però vorrei esprimere le mie opinioni in pace, grazie.
Oggi avendo letto il post del caro pazzo Dottorbl@ster, mi cimento ad installare pino 0.14. Solito caffè del dopopranzo e via con l’accensione del pc, e altri vari convenevoli. Installato pino per le caratteristiche che il nostro dottore pazzo ci illustra in questo post, vado ad aprirlo e vedo questa:
La mia espressione è stata più eloquente di una qualsiasi faccina, però accontentatevi di un -.-”
Data l’assuefazione datami da gwibber, pino mi sembra un pò troppo minimalistico. Ma più passa il tempo, più mi rendo conto che non è così malaccio. Pino, Daniele o Silvestro che sia fa il suo dovere, peccato che non mostri le immagini.
AGGIORNAMENTO: Ho risolto tutto spuntando l’opzione angoli arrotondati, grazie mille a skalka per la segnalazione
Oggi su omgubuntu è uscita la notizia dell’inizio dello sviluppo di gnome-vlc, ovvero una versione di vlc che utilizza le gtk+ anziché le qt (cosa criticatami da airport in una discussione su msn). Oggi l’amico Manuel di Ubuntu Discovery, su msn mi chiede una mano per questa “fantomatica” versione di vlc. Scarico dal bzr, installo le dipendenze ed ecco a voi gnome-vlc. L’installazione del software a livello embrionale, è riuscita per modo di dire dato che il make file, mi da uno strano errore, ma dando un bel:
gnome-vlc
Essendo magnanimo ho creato un pacchetto .deb che potete scaricare qua. Il software è molto instabile, quindi sperimentatelo, e considerato questo software come un software di test e non di più.
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