Windows Phone app: le “app core” ci sono tutte

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Uno degli argomenti che mi capita di trattare con maggior frequenza di questi tempi è sicuramente Windows Phone. L’OS è giovane e le notizie di conseguenza sono parecchie. Nokia poi, con una nuova gamma di dispositivi high-end, sta premendo sull’acceleratore sulla diffusione di questa piattaforma da me apprezzata. Durante la presentazione di Nokia Lumia 1020, lo smartphone con fotocamera da 41 megapixel e dalle ottime funzionalità fotografiche, Nokia ha annunciato l’arrivo di popolari app, sui dispositivi Lumia e su Windows Phone. Notizia d’impatto. Wow. Grande clamore per la stampa.

Ma ieri mentre valutavo di switchare da Galaxy S II a Lumia in attesa di un dispositivo capace di ospitare iOS 7 – chiamarlo iPhone non mi piace –  mi sono posto una domanda che sottoporrò anche a voi: si dice che a Windows Phone 8 mancano tante app, ma le “principali” sono già disponibili. Osservando le due home ho notato le app più usate: Twitter, Facebook, Instagram, WhatsApp, Gmail, Youtube, Pocket e Foursquare (al di fuori di app di sistema come fotocamera, telefono e messaggi). Ok, tutte quest app in maniera più o meno ufficiale sono disponibili su Windows Phone 8: Twitter (client ufficiale), Facebook Beta (funziona meglio della versione per Android), 6tagram (client alternativo ma completo), WhatsApp (nuova versione rilasciata di recente), Mail (l’app di sistema supportata tutti i maggiori provider, GMail compreso), Youtube (client ufficiale), Poucha (client unofficial che utilizza le API ufficiali) e Foursquare (client ufficiale). Insomma, le più usate ci sono tutte.

Ha senso quindi criticare ancora Windows Phone per la mancanza di “app core”? Secondo me no. Ok, la parte dei giochi per smartphone, letteralmente divorati dagli utenti è carente. Gli altri aspetti, quelli più richiesti come messaggistica o social sono spinti a livelli troppo alti, anche meglio di Android e iOS. Ma si sa, quando non si pensa prima di parlare..

photo credit: morner via photopin cc

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Jawbone Up: come la sposa, lo voglio

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Tecnologia non è solamente smartphone, tablet o sistemi operativi, è anche wearable technology ovvero la tecnologia da indossare. Da qualche mese a questa parte ho puntato Jawbone Up, un braccialetto molto particolare che prima o poi acquisterò.  Up è un bracciale intelligente che ha fatto parlare di sé per le sue interessanti funzionalità.

Up, definito da me come “il bracciale della salute” è  - una sorta – di personal trainer silenzioso. Dotato di numerosi sensori, ci scannerizzerà completamente e raccoglierà i dati delle nostre attività: dai passi compiuti a come e quanto dormiamo. Sarà possibile controllare i nostri risultati tramite l’apposita app per iOS e Android  (sviluppata tra le altre cose da un’azienda italiana btw) per poterli analizzare con calma. Il bracciale, inoltre ha quattro modalità di utilizzo: giorno, notte, pisolino e sport; adatte alle diverse fasi della giornata e le nostre attività. A me interessano due feature e una modalità: la modalità notte per tenere sotto controllo il mio sonno e le funzionalità pisolino e sveglia. Essere svegliato dolcemente la mattina, durante la fase del sonno leggero per rendere il tutto meno disastroso è una feature che vado ricercando da tempo. Le altre funzionalità sono si interessanti, questa è fondamentale.

Il bracciale è realizzato in gomma anallergica, disponibile in varie taglie e colori ed ha una durata della batteria di circa dieci giorni. Non emette radiazioni ed è impermeabile. Un must have, insomma. Un difetto? Il prezzo: 129 euro. Io un pensierino ce lo faccio, poi….


photo by Keino

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Firefox OS: un OS per smanettoni del web che non decollerà?

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Uno degli argomenti più caldi assieme a iOS 7 (nel link la mia opinione sulla nuova versione dell’OS) in questi giorni è sicuramente Firefox OS. Dopo il lancio dei dispositivi di test, i Geeksphone, di cui mi sono interessato alcuni mesi fa, da qualche giorno ZTE ha annunciato la disponibilità del primo dispositivo per il grande pubblico con Firefox OS: il ZTE Open.

Sulla carta Firefox OS è un signor OS per il settore mobile, che incarna appieno il concetto di mobile, utilizzando di fatto le applicazioni del web, le webapps. Eppure ho la sensazione che Firefox OS non decollerà mai, per alcuni motivi molto semplici:

  • l’OS si è messo da sé in una posizione di subordinazione rispetto agli OS più blasonati, nonostante il suo potenziale;
  • Firefox OS è stato disegnato per i “mercati emergenti”, come per come per confermare quanto limitate siano le aspettative su questo prodotto.

Eppure, sulla carta, Firefox OS è un sistema operativo amico degli sviluppatori e degli utenti finali allo stesso tempo e modo. Creare applicazioni per Firefox OS è una passeggiata, a tempo perso, ne ho quasi realizzata pure io una. Le app sono sostanzialmente delle webpp scritte in HTML, CSS e JavaScript. Chi mastica un po’ di questi linguaggi non dovrebbe aver problemi a realizzare un’app e pubblicarla sul Marketplace di Firefox. Il Mozilla Developer Center  è veramente ben fatto, la documentazione è veramente ben redatta e di facile comprensione (è comunque richiesta una buona conoscenza dell’inglese) ed è pronta per essere compresa al meglio anche dai quasi-novelli del settore.

Perché Firefox OS non decollerà?

Per semplici e crudeli logiche di mercato: chi prima arriva meglio alloggia. Più o meno. Apple sbancò a suo tempo con iPhone, Android sbanca ora. Windows Phone non riesce a decollare, BB10 è in crisi, Tizen potrebbe essere dimesso e così via. Eppure l’OS dovrebbe fare il boom tra gli sviluppatori, peccato che arrivi in un periodo in cui gli store di Android e iOS, producono una quantità di introiti per l’azienda stessa e gli sviluppatori che economicamente parlando, abbandonare o sviluppare per altre piattaforme, equivarrebbe a tempo – e di conseguenza denaro – in meno. Il focus su Android e iOS è economicamente più vantaggioso.

Chiamalo sistema di nicchia. Fai bene.

Di conseguenza, per logica, Firefox OS diventa un sistema operativo di nicchia. Per pochi eletti, per coloro che acquisteranno un dispositivo a basso costo cercando un’alternativa agli OS più blasonati, per quei web dev  che si divertiranno a portare le proprie web app su questa piattaforma senza ambire a guadagnare ingenti somme di denaro come in altri ecosistemi.

Nel mio piccolo tifo per Firefox OS, spero che diventi una valida alternativa ai grandi OS dai quali siamo assuefatti e che vengono usati – anche forzatamente – come metro di paragone. Ogni OS ha i suoi pregi, difetti, punti di forza e di debolezze ed è fondamentalmente diverso da ogni altro. Ora aspettiamo il decollo di questo bell’OS. La strada è lunga e tortuosa, ma si sa: impossibile is nothing.

photo credit: Tomasz Hamryszak

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iOS 7: chiamatelo come vi pare, ma a me piace

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Non è bello ciò che è bello ma è bello ciò che piace, si dice. Ed è proprio il caso di iOS 7. La prima release del sistema operativo di Apple a colpirmi e spostare la mia attenzione da Android ad essa. Con un passato da insoddisfatto utente iOS ai tempi di iPod Touch di terza generazione, ritorno a buttare occhio con interesse al sistema operativo mobile di Apple. In quel di Leo Hi-Tech mi sono occupato di raggruppare in un unico post tutte le novità – se tali possono essere definite – di questa nuova versione di iOS. Parliamoci chiaro: le features che vediamo su iOS 7 sono la bella copia di feature realizzate da altri (qualcuno ha detto toogle, multitasking di WebOS e così via?) di cui Apple è maestra nel copiare e spacciare per proprie. Continue reading

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Ruzzle: la mia guida per vincere onestamente

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Alcune volte capita che giocando provando e provando si diventi davvero bravi in qualcosa. A me è capitato giocando a Ruzzle. Ho scaricato il gioco perché tutti ne parlavano  - tutti i miei amici ci giocavano – e ci ho preso gusto. Piano piano, dal semplice gusto della vittoria col compagno di banco o con l’amico di sempre sono passato ad un livello successivo: in me si è sviluppato un vero e proprio spirito di competizione. Ho incominciato a giocare con gli amici degli amici, con i giocatori casuali, con i colleghi e perfino con gli editor di altri siti, vincendo nel 90% delle volte.

Tranquilli, non sono un cheater, ho solo un mucchio di esperienza e una grandissima quantità di consigli per macinare punti su punti a Ruzzle (anche una buona dose di modestia). Incomincio così a presentarmi la mia “Guida per vincere a Ruzzle onestamente”.  Inizierò quindi con semplici consigli, poi avanzeremo a consigli puramente tecnici e infine qualche piccolo trucchetto. Continue reading

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Facebook Phone: arriva e delude, ecco perché un launcher non è sufficiente per spaccare il mercato degli OS

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È  arrivato, il tanto atteso Facebook Phone è stato finalmente presentato al pubblico. A svelarlo è stato proprio lui, il chiacchieratissimo proprietario di Facebook: Mark Zuckerberg. Con una presentazione di stile, con un’ottima fluens e una buona capacità di sintesi, il ragazzo prodigio ha annunciato quello lo smartphone di Facebook. Ma non è oro tutto ciò luccica, infatti seguendo la presentazione, mi sono accorto che il Facebook Phone non è così grandioso come lo si era dipinto nei mesi scorsi, è solo l’ennesimo smartphone Android. Continue reading

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Google Keep non chiamatelo l’anti Evernote

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È arrivato. Era stato avvistato qualche giorno fa, ma ora Google Keep è una realtà. Il nuovo servizio di Google è ora aperto al pubblico. Il leak di qualche giorno fa riguardava una icona, non sfuggita agli acuti osservatori della rete. Il concetto è molto semplice: raccogliere ciò che ti passa per la testa, dalla nota, alla registrazione audio passando per la fotografia scattata così, di getto. Continue reading

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10 modi per difendersi dalla negatività – remix

Non sono una persona negativa e non parlo solo di tecnologia. Diciamo che sto cercando di ridare un assetto nuovo al blog, trascurato per un bel po’ di tempo. Girovagando per la rete ho trovato un blog legato alla produttività davvero interessante: Marc and Angel. Il blog fornisce alcuni consigli – alcuni errati, altri perfettamente azzeccati – per rendere migliore la nostra vita. Il post che mi ha colpito è 10 Ways to defend you against negativity. L’articolo analizza come stare lontano dalla negatività che può essere uno degli elementi che può influire non solo sulla nostra produttività ma anche sulla nostra vita. I dieci consigli che vi riporto non sono obbligatoriamente quelli del post, ho deciso di aggiornarli o revisionarli se necessario. Continue reading

Una settimana con Nokia Lumia 620

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Ebbene si, anche io sono entrato nella cerchia delle persone che cambiano OS molto spesso. Una volta erano le distribuzioni GNU/Linux, grande passione che tuttora coltivo seppur in maniera minore, ora sono gli OS mobili. No, non ho abbandonato Android sia chiaro, ma gli ho affiancato un Windows Phone 8, precisamente il Nokia Lumia 620. L’ho acquistato per i miei vent’anni – chi non mi ha fatto gli auguri su Google+ o altri social verrà punito – e dopo più di una settimana, ecco quelle che sono le mie impressioni, oltre quelle che ho pubblicato su Leonardo, nella grande recensione di Nokia Lumia 620. Continue reading

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Spotify arriva in Italia: musica all’ennesima potenza

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Ero andato un po’ a riposo lo ammetto, ma sono sempre qua, pronto a rompere le palle. Riemergo per parlarvi di una che ho ritenuto la novità di questo 2013. Nelle scorse ore, in contemporanea al Festival di Sanremo, ha fatto il suo ingresso in Italia niente popo di meno che Spotify.

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Rivoluzione digitale a scuola: ebook imposti a partire dal 2013, innovazione o totale disastro?

È notizia calda quella che ho potuto apprendere da Repubblica nelle ultime ore: dal 2013 le scuole dovranno adottare libri completamente digitali. Una notiziona a primo impatto, forse solamente a livello mediatico. Se andiamo a consultare e leggere nel dettaglio l’intero post, possiamo capire che questa mossa del nuovo governo, introdotta nel nuovo decreto per lo sviluppo è una vera stronzata. Continue reading

Recensione: auricolari Sennheiser MM 30i

Sono sempre alla ricerca di una qualità audio migliore, cerco sempre il meglio per la mia musica, costantemente pompata dal mio Galaxy S II. La mia scelta a questo giro è ricaduta su un paio di auricolari che mi hanno davvero sorpreso: parlo di Sennheiser MM 30i. Continue reading

Raspberry Pi: progetti futuri e qualche opinione

Dopo aver pulito un po’ il blog da categorie inutili, rimossi alcuni tag inutili e doppi, voglio tornare a scrivere due righe su uno degli argomenti più caldi di questa mia estate 2012: Raspberry Pi. Il giocattolino dell’Università di Cambridge mi attira parecchio, ma per l’acquisto dovrò attendere la fine del mese di Luglio, ma intanto ho cominciato a mandare avanti qualche piccolo progettino per questo vero e proprio gioiello.  Continue reading

HP 3070a: scanner & co.

Eccoci qua, ritorno a scrivere due battute riguardo questa stampante all-in-one, dopo le mille peripezie dovute alla stampa “storta”, torno a fornire nuove soluzioni riguardo questa particolare stampante. Essendo una all-in-one è dotata anche di uno scanner, nativamente non riconosciuto ne’ su Arch Linux ne’ su Ubuntu 11.10.

Avendo la necessità di scannerizzare alcune pagine di alcuni appunti, ho notato che la parte relativa allo scanner non veniva riconosciuta da xsane. Ho aperto Chromium e cercando cercando sono giunto a questo thread sul forum di Ubuntu, che mi ha dato alcune importanti dritte.

Per far funzionare su GNU/Linux la bestia in questione è necessaria la versione 3.12.2 di hplip, menzionata in precedenza da Santiago. Peccato che nei repository di Ubuntu sia disponibile la versione 3.11.10, quindi non sufficiente per far funzionare appieno la nostra stampante tutto fare.

Procedura

1. Scarichiamo il file .run da questo indirizzo di hplip-3.12.2

2. Rechiamoci nella cartella (su Ubuntu risulta essere scaricati) e lanciare lo script .run (farà tutto lui)

cd Scaricati && sh hplip-3.12.2.run

3. Riavviare il pc o scollegare e collegare nuovamente la stampante

Per Arch Linux è disponibile su AUR la versione *.11 ugualmente funzionante, possiamo trovare maggiori dettagli qua. la stessa versione è disponibile in extra, quindi niente AUR. Grazie al big Santiago!

Ora è perfetta, forse.

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Android e netbook, la coesistenza è ora possibile

In questo periodo tra le varie vacanze e gli scazzi personali, ho deciso di provare Android x86 sul mio netbook ed ho ottenuto delle impressioni decisamente positive. Nello specifico ho provato la build del primo gennaio di questo nuovo anno, che ho potuto trovare nell’apposita pagina download del progetto.

Dopo aver scaricato gli appena 188 mega di ISO e dopo aver bruciato il tutto su una vecchia penna usb da 4gb grazie a Unetbootin, mi sono messo a smanettare un po’ con Android 4.0.3 sulla mia eeemachines dalle modeste caratteristiche tecniche.

Primo impatto

L’avvio da supporto USB è fulmineo, appena 30 secondi. Il sistema è reattivo, funziona praticamente tutto wifi compreso; il wizard di configurazione iniziale classico di Android 4.0 è un vero amico dell’user friendylità, grazie a questo si possono settare le prime impostazioni in meno di un misero minuto.

Android riconosce il netbook come un tablet e di conseguenza le applicazioni ci vengono mostrate in orizzontale, lo stile di Android 4.0 è qualcosa di fantastico e rende anche su uno schermo non certo tra i migliori nel mercato.

Ovviamente dover utilizzare il mouse per navigare tra le applicazioni e fare il refresh di Twitter non è una delle cose più comode e intuitive del mondo, ma ci si adatta.

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